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Supplemento applicazioni

Cosa cambia quando usate Desk o Bridge.

Desk prepara i documenti localmente; Bridge configura gli strumenti. I contenuti inviati utilizzano Sealarca. Verificate separatamente la conservazione delle applicazioni client.

01Desk 1.2.0
02Bridge 1.0.0
032026-09-30

Aggiornato: 30 settembre 2026

Applicazioni SealarcaDati delle applicazioni

Ambito di questa pagina.

I principi generali di riservatezza, le finalità del servizio e le garanzie Vault restano definiti dalle pagine legali e dalla pagina Sicurezza.

Supplemento versionato

Questa pagina documenta i comportamenti delle versioni pubblicate di Desk e Bridge.

Non è una nuova informativa

Non sostituisce l’informativa sulla privacy né la protezione dei dati.

Minimizzazione dei dati

Ogni applicazione prepara localmente ciò che serve prima di chiamare l’API Sealarca.

Sealarca Desk: trattamento locale prima dell’API.

Desk 1.2.0 è un client statico locale. Importazione, estrazione, ricerca, analisi dei dossier da schede aggiornate e archiviazione restano nel browser. Catalogo, chat e generazione esplicita delle schede utilizzano Sealarca.

Conservazione persistente

IndexedDB usa lo schema v6 e conserva cartelle, conversazioni, messaggi, impostazioni, ruoli, documenti, frammenti, schede, processi, operazioni e tracce. Originali, Markdown canonico e provenienza restano locali. La migrazione v5 verso v6 conserva i record esistenti; le schede storiche restano leggibili, con copertura sconosciuta quando necessario.

Estrazione locale

PDF, DOCX, XLSX, PPTX, ODT, ODS, CSV, TXT, Markdown, JSON, RTF, LOG e XML sono elaborati nel browser con le librerie distribuite con Desk. Il risultato canonico è Markdown accompagnato da una mappa di provenienza.

Ricerca e schede

Ricerca testuale, selezione automatica, anteprima, download degli originali, esportazione index.md e analisi delle schede aggiornate avvengono localmente. La generazione di schede è esplicita. La coda persistente riprende automaticamente solo le preparazioni non inviate; un esito di rete indeterminato richiede un nuovo tentativo esplicito.

Chiave di sessione

La chiave è fornita all’applicazione locale, conservata in sessionStorage per la sessione della scheda e utilizzata per autorizzare le chiamate Sealarca. Non è integrata nel sito pubblico né conservata in IndexedDB. La migrazione elimina le vecchie chiavi IndexedDB; dimenticare la chiave cancella quella di sessione.

Contesto manuale

Per ogni documento selezionato, Desk aggiunge al messaggio il nome, il tipo e il Markdown corrispondente agli intervalli della `sourceMap`. Se non è disponibile alcun intervallo, viene usato come ripiego il Markdown completo. La modalità manuale può quindi trasmettere tutto o gran parte del documento selezionato, non solo brevi estratti.

Contesto automatico

In presenza di una domanda, Desk classifica localmente i documenti della cartella e ne conserva al massimo 5. Trasmette fino a 8 estratti citabili per documento, centrati sulle corrispondenze; senza domanda usa i primi intervalli di provenienza dei documenti selezionati.

Scheda documentale

Una scheda viene generata esplicitamente tramite POST /v1/responses con store: false e il modello Sealarca scelto. Il Markdown inviato è limitato a 120 000 caratteri e 100 fonti. Le schede v3 indicano copertura completa, parziale o sconosciuta; le analisi basate su copertura parziale o sconosciuta restano parziali.

Rete e uso offline

Le chiamate applicative usano https://api.sealarca.ch/v1 per catalogo, chat e schede. Le librerie sono caricate localmente senza CDN durante l’esecuzione. Ricerca e analisi delle schede esistenti restano locali; le operazioni che richiedono un modello necessitano di connessione.

Limiti pubblicati

PDF, DOCX, XLSX, PPTX, ODT, ODS, CSV, TXT, Markdown, JSON, RTF, LOG e XML. 20 MiB per file; 500 000 caratteri estratti; 100 pagine PDF; 100 diapositive PPTX. I limiti possono causare un rifiuto o un’estrazione parziale segnalata. Cinque file per aggiunta; 100 righe per foglio di calcolo o CSV e fino a 200 colonne. Gli originali restano conservati e le estrazioni parziali sono segnalate. Archivi Office/ODF: fino a 100 MiB decompressi, 20 MiB per voce e 2 000 voci. Nessun OCR integrato: verificate pagine scansionate e PDF senza livello di testo. Una scheda utilizza fino a 120 000 caratteri e 100 fonti. Il contesto automatico seleziona fino a cinque documenti e otto estratti per documento. La chat accetta 250 000 caratteri complessivi per istruzioni, cronologia e contesto selezionato. Oltre il limite, l’invio è bloccato senza troncare il contesto.

Log locali

Gli errori di importazione, elaborazione e rete possono essere scritti nella console del browser. Il codice pubblicato non mostra un canale di telemetria o logging remoto proprio di Desk; la cronologia delle conversazioni resta tuttavia persistente in locale.

Operazioni e tracce locali

Le operazioni conservano stati, fasi e avvisi. Le tracce delle analisi e della chat registrano ID di documenti e fonti, posizioni, contatori e avvisi senza copiare il testo documentale. Restano nel browser e sono distinte dalla registrazione della passerella.

Esportazioni e ripresa

Il meccanismo di esportazione/importazione usa il formato 6.0, incluse operazioni e tracce. index.md descrive il dossier e i suoi riferimenti; non è un backup ripristinabile. La distribuzione pubblicata non presenta un pulsante di backup completo.

Riparazione e copertura

Le vecchie estrazioni XLSX/ODT possono essere riparate esplicitamente e localmente dall’originale conservato. Identità e cronologia sono preservate, i derivati invalidati e la scheda diventa obsoleta. Non parte alcuna rigenerazione IA automatica; documenti incompleti o senza scheda aggiornata sono segnalati.

IndexedDB non è presentato come archivio cifrato a riposo. La sicurezza del dispositivo e del profilo browser resta determinante.

Sealarca Bridge: configurazione locale degli strumenti.

Bridge adatta temporaneamente le applicazioni compatibili per usare le route e i modelli autorizzati dalla vostra chiave Sealarca.

Chiave per sistema operativo

Windows usa un file cifrato con DPAPI in `SEALARCA_BRIDGE_CONFIG_DIR` o `~/.sealarca-bridge`. macOS usa il Portachiavi tramite `security`. Linux usa Secret Service tramite `secret-tool`.

Nessun ripiego in chiaro

Se lo storage sicuro non è disponibile, Bridge rifiuta di conservare la chiave. Non esiste un ripiego permanente in chiaro. `SEALARCA_API_KEY` può fornire temporaneamente la chiave a un processo o a una sessione; `account login` la registra nello storage sicuro.

Claude Code

Bridge avvia Claude Code con una configurazione compatibile Anthropic inserita nell’ambiente del processo figlio: URL di base, autenticazione e modello selezionato. Le variabili di routing gestite sono filtrate; nessun file di configurazione permanente viene sostituito.

Codex CLI

Bridge passa a Codex opzioni `-c` temporanee per il modello, l’URL `https://api.sealarca.ch/v1`, il wire API Responses e la variabile `SEALARCA_API_KEY`. Non sostituisce `~/.codex/config.toml` e non vi scrive la chiave.

Claude Desktop

Bridge crea un profilo locale gestito, conserva gli identificativi dei modelli autorizzati e contrassegna come modalità di terze parti le configurazioni Claude Desktop interessate. Le impostazioni di host e porta sono conservate in `~/.sealarca-bridge/config.json` (o nella cartella definita da `SEALARCA_BRIDGE_CONFIG_DIR`). Il profilo contiene un token locale casuale di 32 byte, distinto dalla chiave di accesso Sealarca. `claude-desktop restore` rimuove il profilo Bridge, i suoi metadati e questa attivazione per tornare alla modalità ufficiale.

Proxy loopback mirato

Il proxy riguarda solo l’integrazione Claude Desktop. Per impostazione predefinita ascolta su `http://127.0.0.1:15721`, richiede il token locale del profilo e accetta solo `/v1/messages`, `/v1/messages/count_tokens` e `/v1/models`. Non è un proxy generale per Claude Code o Codex; i corpi ricevuti e le risposte locali sono limitati a 16 MiB.

Modelli dinamici

Bridge recupera gli identificativi autorizzati con `GET /v1/models`, poi tenta `GET /v1/model/info` per i metadati sicuri. Questa seconda risposta non può aggiungere un modello; se non è disponibile, i modelli restano utilizzabili con capacità sconosciute. Nessun nome di modello è codificato nella pagina.

Comunicazioni di rete

Le richieste Bridge usano l’URL fisso `https://api.sealarca.ch/v1`. Il proxy Claude Desktop inoltra alla stessa origine dopo aver sostituito gli identificativi locali con la chiave Sealarca; le richieste verso i client locali restano su loopback.

Output ed errori

Stati, diagnostica e profili mostrano chiavi mascherate. Bridge inoltra l’output standard dei client avviati e può mostrare errori o avvisi di funzionamento; non controlla log, cronologie, file o impostazioni conservati da Claude Code, Codex CLI, Claude Desktop o dal sistema operativo.

Le applicazioni client e il dispositivo restano fuori dal perimetro Vault. Occorre verificare le loro regole di archiviazione e registrazione.

Cosa differisce dal funzionamento generale di Sealarca.

Sealarca non registra prompt o risposte elaborati in Vault. Le applicazioni locali possono comunque conservare dati sul dispositivo per fornire le proprie funzioni.

Prima della chiamata

Desk conserva documenti, schede e tracce localmente. Le analisi dei dossier aggregano le schede aggiornate senza inviare testo; la generazione esplicita invia Markdown a Sealarca e la chat invia il contesto selezionato. Le tracce locali conservano riferimenti, contatori e avvisi senza copiare il testo documentale.

Dati inviati

La chiamata contiene solo il contenuto scelto dall’utente o necessario al contesto dell’applicazione.

Responsabilità locale

La cifratura fino a Vault non copre dispositivo, browser o applicazioni client.

Versioni e aggiornamenti.

Questa pagina va rivista quando una versione di Desk o Bridge modifica archiviazione locale, contenuti trasmessi, registri, chiavi o integrazione Sealarca.

  • Sealarca Desk 1.2.0
  • Sealarca Bridge 1.0.0
  • 2026-09-30